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Inoltriamo una richiesta interessante da parte di Marta, una studentessa di lingua e letteratura croata dell'Università di Udine che vive a Fiume ed è sposata con un cittadino croato. Spero che troverete due, tre minuti per leggerla e se ritenete opportuno, potete contattarci per eventuali ulteriori informazioni riguardo una vostra partecipazione e donazione. La mail è stata indirizzata alla prof. Fedora F. P. con il testo seguente:
Mi rivolgo a Lei non nella Sua qualita' di docente, e della Sua funzione di Vicepresidente dell'Associazione italo-croata Udine .
Sia Lei che io sappiamo che la situazione socio-economica in Croazia non e'rosea come potrebbe apparire superficialmente ai tanti turisti che ogni estate villeggiano sulle belle coste di Istria e Dalmazia.
Soprattutto nelle citta', le sacche di emarginazione e di sottosviluppo sono cospicue. E' per questo che ho deciso di organizzare una raccolta di giocattoli usati per gli asili di Rijeka, in special modo per la sezione cattolica dell'asilo Delfin frequentato da mia figlia, le cui maestre si sono distinte, in questi anni di mia conoscenza, per onesta' e dedizione al lavoro.
Mi colpisce molto quando vengo in visita in Italia, e mi reco da sorelle e amiche, la terribile sperequazione nella distribuzione dei giocattoli tra una realta' in cui si ha troppo e si spreca e una realta' in cui invece mancano gli strumenti didattico-pedagogici essenziali. I giocattoli sono per i bambini strumenti indispensabili di crescita intellettuale e quando non sia possibile possederli in casa propria e' necessario che essi siano presenti nelle strutture istituzionalmente dedicate alla cura dell'infanzia.
Sto percio' cercando, tra le mie conoscenze, di lanciare il progetto "Un giocattolo usato per l'asilo Delfin": ciascuno potra' partecipare secondo i propri mezzi e i propri desideri, ma ho bisogno di coinvolgere quante piu' persone possibile perche' quest'idea si riveli obiettivamente produttiva.
E' per questa ragione che mi rivolgo a Lei ed alla Associazione di cui e' membro influente, certa che, se non potra' aiutarmi, mi ascoltera' di sicuro con comprensione e partecipazione emotiva.
Scusandomi per il disturbo
Marta C. (la sua studentessa che risiede a Rijeka)
Ultimo aggiornamento : 15-10-2009 13:22
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